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 Introduzione alla spiritualità

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Malkav
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Località : Roma
Data d'iscrizione : 19.12.08

MessaggioTitolo: Introduzione alla spiritualità   Sab Dic 20, 2008 9:36 pm

Swami Vivekananda disse che “La vera religione è realizzazione, non discorsi, né dottrine, né teorie, per affascinanti che siano. La religione è essere e divenire, non mero ascoltare e accettare idee e visioni altrui: è tutta l’anima che si trasforma e che diviene ciò che essa crede.
Questa è la religione.”



"Perché praticare un cammino spirituale? Cos'è? A che serve?"

Partiamo da un dogma (che poi tanto dogma non è), ossia "Tutto è UNO".

In questo "UNO", per varie vicende, è nata (o meglio, c’è sempre stata) una volontà di espandersi, e Uno è diventato "DUE" (yin e yang, maschile e femminile, hockmà e binàh, ecc…), ossia il nostro mondo illusoriamente scisso e diviso, dove ogni cosa sperimenta l'individualità e quindi la differenza tra l'uno e l'altro (Maya).
La spiritualità può essere definita come la via del "TRE", la via di mezzo, ossia l'unione dei due poli opposti che
genera l'equilibrio (il figlio, il Taiji, il pilastro centrale della Cabalà, la via di mezzo
del Buddah).

E’ bene sapere che il nostro Universo è ciclico e che il nostro Mondo lo è a sua volta così come lo è ogni cosa. Le stagioni si susseguono ciclicamente, i giorni pure, i cicli lunari, la ruota astrologica, ecc…
Secondo l'astrologia indiana, e non solo, dall'era del massimo sviluppo (età dell'oro, ossia quando l'uomo era cosciente di Se’) piano piano c'è stato un "degrado" e una discesa che ha portato l'uomo all'ignoranza e alla cecità (età della pietra).
In principio c'erano solo evoluzione e consapevolezza di Sè (Satya Yuga) e quindi le discipline spirituali erano fatte “in modo intelligente” e votate unicamente al riconciliamento dell'UNO,
illusoriamente scisso.
Piano piano con il degrado e l’involuzione (Kali Yuga) la discipline spirituali hanno finito per diventare dogmatiche, bigotte e cieche (diventando così la magia popolare che va tanto di moda, le religioni di stato vissute in modo errato, ecc…).
La magia popolare, le religioni o i vari culti (soprattutto quelli più moderni) non hanno di per se principi sbagliati, il problema è che sono dogmatici e non entrano in profondità nel capire il perché delle cose che professano e le loro origini. Le persone che le praticano e le divulgano hanno perso di vista il vero cammino spirituale e i veri obiettivi, per citare Yogananda, essi sono “ciechi che guidano altri ciechi”.

Ora ci troviamo in un periodo di risveglio spirituale e di evoluzione (è la ciclicità degli eventi che
ci ha portato a questo) quindi adesso l'uomo sente nuovamente uno stimolo verso la spiritualità e la ricerca della verità (Dvapara Yuga).
La spiritualità serve all'evoluzione, a ritornare all'Uno, ad abbattere l’ego per riscoprire il Vero Sé (l’ego è quello che ci fa percepire l’illusione della separazione, è l’egoismo, il “mio”, il “tu sei l’altro lontano e diverso da me”; il Vero Sé è la consapevolezza che tutto è Uno e quindi la beatitudine eterna e l’unione - yoga).
Ogni forma di "potere interiore" attuata per ottenere beneficio materiale, appagamento del proprio ego e delle proprie frustrazioni è quanto mai ci possa essere di più lontano del cammino di un Vero iniziato.
Qui, nel nostro gruppo, non stiamo facendo magia, non stiamo facendo religione o catechismo… stiamo cercando di evolverci e crescere, in primis come persone superando i nostri limiti ed i nostri ostacoli; in secondo luogo crescere come creature dell'universo, non che, come universo stesso (poiché macrocosmo e microcosmo sono la stessa cosa).

Riassumendo: Tutto deriva dall'Uno e tutto torna all’Uno. Noi vogliamo, inconsciamente e non, tornare all'Uno. La via dell’Equilibrio, ossia la Spiritualità, è quindi il giusto mezzo che si deve usare per raggiungere questa meta che porta inevitabilmente alla beatitudine e alla Libertà.

Chi riesce ad evolversi fino a tornale all’Uno è un risvegliato, un Cristo, un Buddah, un figlio di Dio, un Illuminato, un Krishna, un uomo di Conoscenza o qualunque altro modo hanno usato le varie tradizioni per definirlo.
Il nostro obbiettivo è questo, smettere di essere uomini semplici (dei dormienti, il piombo alchemico) e diventare degli illuminati (Dei consapevoli di Sè, l'oro alchemico).

Altra cosa molto importante da comprendere è che qui, sulla terra, nulla è eterno e tutto è passeggero. Non importa quanto grandi saremo nella storia, moriremo e spariremo. Non importa quanto denaro abbiamo, moriremo e sarirà. Qualunque cosa facciamo è vana poiché inevitabilmente moriremo e finirà tutto.
Questa è una visione pessimistica dell’universo.
Possibile che non abbiamo altra scelta? Possibile che tutto è destinato a finire così?
Ovviamente no, sarebbe terribile come cosa.
L’illuminazione è questo, è il trascendere i limiti imposti. E’ il trascendere la morte, la vecchiaia e la malattia, è il trascendere l’ego e il fondersi con il tutto.
Cosa è la morte se sei morte e vita allo stesso tempo?
Cosa è la gloria se sei gloria e fallimento allo stesso tempo?
Che valore ha ogni cosa se sei tutte le cose e nessuna allo stesso tempo?
Questa è l’illuminazione, uscire dal grande gioco cosmico di morte e rinascita.


“Ma come è fatto il nostro universo?”

Il nostro cosmo è composto da vari livelli di vibrazione (e questa è fisica, la teoria delle stringhe lo spiega molto bene, ma non solo quella, un po’ tutte le basi della fisica e della chimica).
Tutto vibra, vibriamo noi, le piante, le rocce… tutto… a seconda del grado di vibrazione dell'energia si ottengono forme diverse. La differenza quindi fra me e l’aria, fra me e le rocce, fra me e voi o fra me e Dio è solo una questione di grado di vibrazione differente.
La vibrazione più bassa crea le rocce, la terra, ecc… man mano salendo di intensità si crea l'uomo, le onde mentali, le onde magnetiche e via discorrendo.
L'uomo, con le sue infinite possibilità può interagire con i vari livelli di vibrazione e quindi compiere azioni fuori dall'ordinario (miracoli, shiddies, crismi, manifestazioni di potere, ecc..).
Più un uomo è evoluto più potrà interagire con i livelli di vibrazione più alti e quindi “vedere” aspetti dell’universo che prima ignorava.
L’ Aum (si legge OM poiché in sanscrito “au” è un dittongo) è la Vibrazione Prima dalla quale si irradiano tutte le altre, è il suono cosmico che ha dato origine all’Universo. Gli astronomi moderni hanno scoperto che in tutto l’universo, in qualunque punto di esso si osservi, si può trovare la medesima vibrazione di fondo (che non sono è riusciti a calcolare perché ci sono troppe interferenze dovute a tutte le altre radiazioni emesse dagli altri corpi); questo fenomeno prende il nome di “Radiazione di Fondo” e si suppone che sia il residuo della vibrazione iniziale emessa dal Big Bang. Questo è l’Aum (OM) dal punto di vista scientifico, la scintilla che ha dato il via a tutto il nostro Cosmo. Troviamo questa stessa cosa in molte altre tradizioni, è l’amen cabalistico, è il logos dei greci, è il LA della musica.



Signori.......a voi!

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Ste

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Dom Dic 21, 2008 12:06 pm

Bravo Malkav,
purtroppo ora non ho tempo e non so quando l'avrò.
quindi, in attesa di formulare qualche pensiero utile a questo fondamentale argomento vi lascio con una frase che sembra semplicissima e stupida letta così, ma meditata seriamente potrebbe portare a una profonda comprensione della vacuità e del fatto che ogni cosa nell'universo dipende dalla nostra mente.

La frase è tratta dal libro "L'arte della pace" di Moirhei Ueshiba che tra l'altro è l'inventore dell'Aikido, di questo lobro mi piacerebbe parlare anche nella sezione Libri il prima possibile.

"Fate affidamento sulla Pace
Per attivare i vostri
Molteplici poteri;
Pacificate l'ambiente circostante
E create un mondo splendido."
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El Capa Guevara

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Dom Dic 21, 2008 5:12 pm

Che altro non sarebbe che il principio primo dell'Aikido...
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Rowena Riddle

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Dom Dic 21, 2008 6:50 pm

Malkav ha scritto:


Ora ci troviamo in un periodo di risveglio spirituale e di evoluzione

si??? a me pare che siamo nel ciclo del degrado, comunque.....

Malkav ha scritto:
Altra cosa molto importante da comprendere è che qui, sulla terra, nulla è eterno e tutto è passeggero. Non importa quanto grandi saremo nella storia, moriremo e spariremo. Non importa quanto denaro abbiamo, moriremo e sarirà. Qualunque cosa facciamo è vana poiché inevitabilmente moriremo e finirà tutto.
Questa è una visione pessimistica dell’universo.
Possibile che non abbiamo altra scelta? Possibile che tutto è destinato a finire così?
Ovviamente no, sarebbe terribile come cosa.

ovviamente no? ovviamente si! è proprio così
inutile illudersi. moriremo e finirà tutto e nel profondo del nostro cuore lo sappiamo tutti, altrimenti la gente non avrebbe così paura di morire
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Ste

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Lun Dic 22, 2008 1:36 pm

Rowena ha scritto:

Malkav ha scritto:
Altra cosa molto importante da comprendere è che qui, sulla terra, nulla è eterno e tutto è passeggero. Non importa quanto grandi saremo nella storia, moriremo e spariremo. Non importa quanto denaro abbiamo, moriremo e sarirà. Qualunque cosa facciamo è vana poiché inevitabilmente moriremo e finirà tutto.
Questa è una visione pessimistica dell’universo.
Possibile che non abbiamo altra scelta? Possibile che tutto è destinato a finire così?
Ovviamente no, sarebbe terribile come cosa.

ovviamente no? ovviamente si! è proprio così
inutile illudersi. moriremo e finirà tutto e nel profondo del nostro cuore lo sappiamo tutti, altrimenti la gente non avrebbe così paura di morire

In realtà credo siano giuste entrambe le visioni...
Moriremo tutti e lo sappiamo questo è assolutamente vero, io Ste morirò e perderò tutto quello che ho in questa vita, il mio corpo, la mia mente, i miei amici, i miei genitori e la mia compagna ecc. TUTTO

Ma partiamo dall'origine cosa muore? Cos'è questo Ste?
chi sei tu? dov'è questo Ste del quale ti occupi tanto, questa Rowena?Questo Malkav?

proviamo a guardare...
è nel mio corpo? Ste, quello ste che risponde alle lodi, agli insulti e alle offese dov'è? E' nei miei sentimenti? mmm direi di no, il corpo, i sentimenti sono solo una parte di esso... è forse nella mia mente? nei miei ricordi ecc?
mi pare di no, neanche li trovo Ste.Anche perchè questa mente senza il corpo non c'è, in quanto è sostenuta dal cervello...E allora vediamo... sarà la coscienza Ste? no la coscienza è solo la coscienza.
Dunque a questo punto potremmo dire che l'insieme di tutte queste cose crea Ste, l'entità Ste il fenomeno Ste.Questo potrebbe avere un senso, ma in verità non è corretto..l'insieme di tutte queste cose non è Ste. Ste è l'idea che io ho, l'etichetta che io do a questo insieme di elementi.
Quindi questo Ste non esiste affatto, è solo un'imputazione della mente sulla base di una serie di componenti.
La stessa cosa sono io visto da un'altra persona, completamente differente da come mi vedo io...non sono altro che un'imputazione della sua mente sulla base della mia forma e delle sue esperienze.

Quindi cosa muore?Il corpo... perchè in verità questo IO a cui siamo tanto attaccati e che difendiamo con i denti non esiste affatto è solo una costruzione della mente, e pensateci bene, ogni cosa è così. La vera realtà noi non la vediamo affatto, abbiamo solo la nostra interpretazione sulla base delle nostre conoscenze (erronee o corrette che siano) e sulla base della forma del colore ecc di un oggetto.

Io penso che quando si muore Ste sparirà completamente, ma qualcosa andrà avanti, perche nell'universo nulla si crea e nulla si distrugge io credo ci sia una forza il la chiamerei "sete" "desiderio" "attaccamento" che porta avanti un'energia che alla fine della vita va avanti e la porta in un'altra esperienza di vita con un corpo e in una condizione differente, magari in un mondo differente...ci porta a vivere una vita che tenderà a assecondare la tendenza di quella sete infinita che porta avanti e genera l'universo...una sete insaziabile che porta a voler vivere e avere sempre di più.

Ma non sarà certo Ste...nella prossima vita sarà tutt'altro con alcun ricordo di Ste, ma che sperimenterà le stesse tendenze di Ste e forse anche i semi che Ste ha piantato.

Sapete cosa dicono i monaci tibetani sulla reincarnazione quando gli viene chiesto "e se poi la reincarnazione non esiste?" loro rispondono "Tanto meglio!"

E allora uno può dire che cavolo mi impegno a fare, a cosa serve una ricerca interiore?
Bene, io penso che il mondo come diceva Malkav non sia altro che una serie di vibrazioni, la nostra tendenza ci ha portati ad avere un corpo e una mente che non sono in grado di vedere la realtà così com'è perchè il nostro desiderio, la nostra "sete" verso gli oggetti ci acceca.In verità questo oggetti non esistono affatto, esistono solo a seguito di una interpretazione ignorante sulla base della nostra "sete".

La ricerca spirituale cerca l'illuminazione e cosa sarebbe questa illuminazione?
Illuminare la realtà così com'è scoprire come stanno davvero le cose..
Avete in mente Matrix? Quando neo inizia a vedere il codice? a quel punto può conoscere ogni cosa, il flusso di informazioni che crea la realtà diventa manifesto. Un illuminato un Cristo un Buddha è colui che vede, che è andato oltre, oltre la normale natura umana e percepisce il codice, di se stesso, degli altri e della materia, un buddha ricorda tutte le esperienze di vite passate e vede tutte quelle degli altri, agisce solo ed esclusivamente assecondando le leggi universali e mai opponendosi ad esse...perchè questo creerebbe la distruzione sua e del prossimo (che poi è quello che facciamo noi in continuazione).
E cosa succede al momento della morte del corpo quando dovessimo raggiungere questo stato? Secondo me visto che in un illuminato la consapevolezza ha illuminato ogni cosa, questa consapevolezza rimane anche dopo che il corpo muore, perchè quella comprensione va oltre le regole della materia, le osserva e in alcuni casi le modifica...diventa dio coocreatore dell'universo manifesto.

Aggiungo che questa è la mia visione maturata in quasi vent'anni di studi ed esperienze dirette personali, ovviamente non possiedo la verità ma so che seguendo un certo percorso si comprendono e si realizzano nella vita di ogni giorno cose insperate e a volte incredibili.

Poi ovviamente ognuno crede quello che vuole, meglio sarebbe se quello che crede non rompesse i cogglioni e/o come spesso succede provocasse distruzione e morte...ma vabbè, siamo fatti così, viaggia assieme a noi attraverso il corpo umanoo...

scusate la prolissità, se non mi sono spiegato per un cazzo potete insultarmi o chiedermi qualcosa, io vedo se sono capace di rispondere..


Ultima modifica di Ste il Lun Dic 22, 2008 1:44 pm, modificato 1 volta
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Malkav
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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Lun Dic 22, 2008 1:44 pm

credo che io non debba aggiugnere altro alle parole di stè...come sempre mi legge nella mente!
il tutto sta a vivere certe esperienze...certo è che perchè ciò accada siamo noi stessi che dibbiamo attivarci, non cadranno di certo dal cielo... piano piano si inizia a prendere coscenza di noi stessi e di ciò che ci circonda in maniera decisamente più profonda e soprattutto decisamente poco ortodossa!
appena posso metterò dei piccoli esercizi. tu stè dovresti conoscerli...quelli di kinesiologia applicata e della visione dell'aura!



jocolor jocolor jocolor

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yuki

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Lun Dic 22, 2008 6:19 pm

io sono qui che leggo e sorrido...e aspetto gli esercizi Smile
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Rowena Riddle

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Dom Dic 28, 2008 4:53 pm

Ste ha scritto:


Ma partiamo dall'origine cosa muore? Cos'è questo Ste?
proviamo a guardare...
è nel mio corpo? Ste, quello ste che risponde alle lodi, agli insulti e alle offese dov'è? E' nei miei sentimenti? mmm direi di no, il corpo, i sentimenti sono solo una parte di esso... è forse nella mia mente? nei miei ricordi ecc?
mi pare di no, neanche li trovo Ste.Anche perchè questa mente senza il corpo non c'è, in quanto è sostenuta dal cervello...E allora vediamo... sarà la coscienza Ste? no la coscienza è solo la coscienza.
Dunque a questo punto potremmo dire che l'insieme di tutte queste cose crea Ste, l'entità Ste il fenomeno Ste.Questo potrebbe avere un senso, ma in verità non è corretto..l'insieme di tutte queste cose non è Ste. Ste è l'idea che io ho, l'etichetta che io do a questo insieme di elementi.
Quindi questo Ste non esiste affatto, è solo un'imputazione della mente sulla base di una serie di componenti.
La stessa cosa sono io visto da un'altra persona, completamente differente da come mi vedo io...non sono altro che un'imputazione della sua mente sulla base della mia forma e delle sue esperienze.
.

quindi io come Aurora non esisterei? cioè io non esisto, sono solo un imputazione della mente sulla base di una serie di componenti?
non mi convince per niente
io esisto, sento di esistere, di pensare e si avere una coscienza di me
sento di essere tutto, corpo e cervello, ma non riesco a capire da dove arrivino i pensieri e la coscienza di me stesso
non mi convice neache rispondermi che i miei pensieri derivano solo dal mio cervello, da una serie di impulsi elettronici e reazioni chimiche a livello cellulare.....
ma se fosse cosi? se i miei pensieri e la paura di morire e di non essere più cosciente e di svanire nel nulla derivano solo dal mio cervello e sono dovuti solo a reazioni chimiche allora è vero, finirà tutto e io sarò riciclato nelle mie cellule in altri esseri ma i miei pensieri e la coscienza di me dove andranno a finire? anche se sarò riciclato fin neimiei pensieri, non sarò più io.
io credo di non essere solo un imputazione e credo che quando morirò non esisterò più e questa è la più grande fregatura
se invece quando muoio scopro che dio esiste giuro che gli tengo il muso per l'eternità
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ìNCu.Paci

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Lun Dic 29, 2008 3:32 am

Malkav ha scritto:
La magia popolare, le religioni o i vari culti (soprattutto quelli più moderni) non hanno di per se principi sbagliati, il problema è che sono dogmatici e non entrano in profondità nel capire il perché delle cose che professano e le loro origini. Le persone che le praticano e le divulgano hanno perso di vista il vero cammino spirituale e i veri obiettivi, per citare Yogananda, essi sono “ciechi che guidano altri ciechi”.

Ecco, non vorrei ripetermi...ma ne "Il nome della Rosa" uno dei membri più importanti dell'abbazia dov'è ambientata la storia dice proprio, in riferimento ad un libro di Aristotele sulla commedia, che il riso induce a non avere paura, e l'assenza di paura da parte degli uomini non fa loro sentire il bisogno di appellarsi all'entità divina che è Dio.


"...Se questo libro diventasse ... fosse diventato materia di aperta interpretazione, avremmo varcato l'ultimo limite"


"Ma la legge si impone attraverso la paura, il cui nome vero
e timor di Dio.
E da qu esto libro potrebbe partire la scintilla
luciferina che appiccherebbe al mondo intero un nuovo incendio: e
il riso si disegnerebbe come l'arte nuova, ignota persino a
Prometeo, per annullare la paura. Al villano che ride, in quel
momento, non importa di morire: ma poi, cessata la sua licenza, la
liturgia gli impone di nuovo, secondo il disegno divino, la paura
della morte. E da questo libro potrebbe nascere la nuova e
distruttiva aspirazione a distruggere la morte attraverso
l'affrancamento dalia pauta."




http://findarticles.com/p/articles/mi_hb3016/is_1-2_20/ai_n28974942/pg_6
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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Dom Gen 04, 2009 8:00 pm

Rowena Riddle ha scritto:

quindi io come Aurora non esisterei? cioè io non esisto, sono solo un imputazione della mente sulla base di una serie di componenti?
non mi convince per niente
io esisto, sento di esistere, di pensare e si avere una coscienza di me


Sai, non è che sia tanto una cosa semplice spiegare quello che volevo spiegare, anzi , probabilmente ha una certa componente di impossibilità.
Io non sto dicendo che in noi non c'è niente, che la nostra esistenza è solo imputazione della mente.

Quello che voglio dire è che normalmente ci confondiamo e scambiamo un'idea, un insieme di concetti creati dalla mente sulla base di un oggetto o di una persona, per la reale esistenza. Noi pensiamo che un tavolo sia un tavolo, e pensiamo che Ste sia Ste, entità indipendente da tutto il resto.

Abbiamo quest'idea di Ste e degli oggetti cristallizzata che più passano gli anni più è difficile cambiare, perchè più ci attacchiamo a quella realtà creata dalla mente più quella realtà esiste. Ed è quella realtà illusoria che non ci permette di vedere il mondo e noi stessi come veramente sono.

Poi ti ripeto, ognuno è giusto che creda quello che vuole e faccia il suo percorso, ma io mi trovo sempre più spesso a pensare che il mondo sia , in realtà molto diverso da quello che pensiamo, al di la della mente e dei suoi continui e infiniti schemi penso che ci sia un mondo che fluisce in cui nulla è divisibile (vedilo come un grosso organismo fatto di energia, anche se è un modo un po' rustico e semplicino per dirlo) .

Sulla questione della morte, anche li, a meno che uno non abbia esperienze dirette della realtà oltre la vita, ognuno può credere quello che più gli garba, in base alla sua cultura, alla sua educazione e alle sue esperienze...
in ogni caso il fatto che la vita possa procedere oltre il corpo fisico non sottintende per forza che al di la ci sia un qualche dio con la barba (babbo natale che ti offre una bottiglia di cocacola) a cui tenere il broncio.

Per esempio chi terrebbe il broncio a chi se tu e Dio foste una cosa sola?
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Malkav
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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Mar Gen 06, 2009 4:03 am

si potrebbe sempre fare un intensivo gnostico

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MessaggioTitolo: Re: Introduzione alla spiritualità   Mar Gen 06, 2009 12:28 pm

Si potrebbe fare anche un bel seminario in qualche fighetta villa della Toscana, ve la cavereste con 1000 euri a testa per mezza giornata...

ma non ci ho vvogliaaa lasciatemi in paceeeeeee!!

Suspect lol!
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